Visualizzazione post con etichetta inglese. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta inglese. Mostra tutti i post

giovedì 18 giugno 2009

GLI INTRADUCIBILI - ? Parte Prima: MURI INGLESI

Oggi vi propongo come "intraducibile" un idiom, un modo di dire che viene usato in inglese per indicare una persona, o una situazione, esasperante:

he/she/ it drives me up the wall

La traduzione letterale sarebbe: mi spinge (drives) su per il muro. Ma la frase significa: mi esaspera a tal punto che mi arrampicherei sul muro (cosa di solito impossibile), in preda all'ira e/o per sfuggirgli e ritrovare la pace. Si può riferire anche ad un atteggiamento o un suono: ad esempio, nel caso della musica che sta ascoltando mio figlio a tutto volume, diremmo: this music is driving me up the wall.

Il nuovo Ragazzini traduce: mi fa impazzire.
Forse, azzardo, la persona "latina" in caso di situazione davvero esasperante si limita ad impazzire; così, in un certo senso, non ci pensa più. Gli anglosassoni, come già dicevo molto sensibili alle sfumature del linguaggio dei sentimenti (contrariamente a quel che vuole il luogo comune!), hanno trovato le parole per dirlo.

E appena detto, stai già un po' meglio.

Per questo amo le parole.

Comunque penso che il concetto espresso sia familiare a quasi tutti i miei, pur gentle, Readers and Bloggers; perciò se conoscete un altro modo per dirlo (magari in dialetto visto che i dialetti italiani sono così espressivi), fatemelo sapere, sarà un arricchimento per questo blog e per la vostra fedele blogger.

venerdì 5 giugno 2009

GLI INTRADUCIBILI - ?

Ho in mente questa nuova rubrica dal titolo provvisorio, spero che vi piacerà.
Vorrei proporvi alcuni termini che hanno, nella lingua in cui si usano, un significato talmente preciso, e così legato alla cultura di un paese ed al modo di intendere e studiare la realtà, da risultare - appunto - praticamente intraducibili.


Le parole che ho in mente per ora sono tutte inglesi, ma non è detto che si tratti di una regola.

Vero è che l'inglese secondo me è una lingua ricchissima, pronta sempre ad accogliere nuove forme e sfumature per spiegare anche i sentimenti più reconditi; parlo dell'inglese vero non di quello "bastardo" che noi e dico NOI insegnanti propiniamo (spesso per pigrizia) ai ragazzi a scuola.

Vorrei iniziare dal termine
needy. Certo deriva da need, bisogno e sta, quindi, ad indicare appunto una persona "bisognosa".
Ma col tempo ha preso un'accezione precisa, di tipo psicologico; questo aggettivo riassume in sé gli aspetti di una persona "bisognosa" di affetto, rassicurazioni continue, coccole. Non solo: la parola inglese riassume (
sums up) una serie di comportamenti, non necessariamente o sempre equilibrati, derivanti appunto da questa neediness. Se io dico "He left her because she was too needy" il mio interlocutore anglofono comprenderà immediatamente e visualizzerà una donna che telefona troppe volte, che chiede in continuazione se l'altro la ama e se la ama davvero e a cosa sta pensando...esempio che, mi affretto a sottolineare, poteva essere anche al contrario (dalle mie ricerche, naturalmente in Rete!, la neediness sembra affliggere maggiormente l'uomo americano, ma preferisco non approfondire questo aspetto lol).

Ecco: la parola
needy fa parte di un gruppo di vocaboli ed espressioni che, secondo me, debbono essere citate nell'originale; non certo per snobismo, ma proprio perché non esiste in italiano una traduzione che sia davvero equivalente.

Certo, mi sono posta il problema che non si tratti di mia imperizia nel tradurre..o anche del fatto che sono più abituata ad incontrare quel termine in una lingua che nell'altra. Su questo mi piacerebbe un vostro
feed-back (tanto per restare in tema lol); e se ne avete voglia, un contributo su termini che per motivi analoghi, voi considerate intraducibili: in italiano, in arabo, in dialetto...purché siano parole ed esprimano una "cosa" che, secondo voi, si può dire solo così.