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giovedì 21 luglio 2011

IL VIOLINISTA E IL CALCIATORE

Martedì sera: Concerto in omaggio a Paganini nell'incantevole basilica di Santa Maria delle Vigne, nel Centro Storico di Genova. Suona il virtuoso Alexandre Dubach accompagnato dall'orchestra di Berna-Belp. La musica è bellissima, irresistibile per le mie orecchie profane; un'amica violinista mi dice che Paganini componeva musica "facile"...sarà proprio per questo che la trovo così accattivante. Ma vorrei dire dell'interprete Dubach e del direttore d'orchestra: secondo me si vede subito che non sono latini. Perché sono completamente un-selfconscious nel mostrarsi al pubblico, nel palesare il loro entusiasmo per la musica che ci propongono, nel gioire del successo (anche loro) e degli applausi. E perché sono completamente "nel momento".


Come gli adolescenti che conosco io quando giocano a calcio: ci sono delle foto dove vedi la loro espressione, non sempre in questo caso gioiosa, ma comunque concentrata. Non più atteggiarsi, non più smorfie di cinico disprezzo per il mondo visto da un tredicenne; non più pensieri che corrono ai capelli col gel o a...(magari si sapesse cosa li tormenta a volte); loro, davanti a quel pallone, sono proprio nel momento.


Come il gatto quando gioca. E come il violinista svizzero.

martedì 31 agosto 2010

CAMPETTO ADDIO - PARTE II

Oggi scadrebbe il grande concorso "più kitsch del kitsch del kitsch", ma rimando la premiazione di una settimana (non credo che la cosa vi turbi lol), per lasciare spazio agli addii all' amato campetto.

Questo reportage fotografico, comprensivo dell'immagine dei nuovi giochi (in apparenza uguali agli altri), è stato fatto dal giovanissimo Antonio M. - "Totti" per gli amici.

Mi piace che da un atto distruttivo (sia pure, certo, per poi costruire...) sia venuto fuori questo lavoro.

Cosa posso aggiungere, se non un breve messaggio:

"Tartufo, i ragazzi ti guardano!"