
Stanchezza, malumore, irritabilità e uno scarsissimo senso di tolleranza verso il prossimo. Una giornata così. Mi trascino nell'atrio del Palazzo della Regione, a Genova, e mi munisco, più o meno pazientemente, di cartellino per prendere i biglietti per il Festival della Scienza, per famiglia ed alunni..chiedo un'informazione a una signora più matura degli altri, probabilmente una responsabile, che indossa la (bellissima lol) maglietta del festival. E' qui che cambia tutto. Il suo entusiasmo, il sorriso radioso, la dovizia di particolari con cui mi risonde mi ricordano perché sono lì: perché fin dal primo festival della Scienza rimasi colpita dal modo in cui ragazzi giovani rispondevano, con grande pazienza ma anche con amore per la loro materia, alle inesauribili ed inesorabili domande di un bambino di cinque anni sul firmamento; era come se loro avessero il suo stesso entusiasmo, con in più le conoscenze, e non finissero di stupirsene, e di volerle condividere, queste conoscenze. Davvero bello.
E sempre sul festival...detesto la parola "femminismo" e tutto ciò che si avvicina all'etichetta e alla generalizzazione. Però, questa volta, lasciatemelo dire: che bello vedere ragazze giovani, belle e sexy come, del resto, quasi tutti i giovani oggi, vestite con la maglietta del festival ma con dieci strati di maglie sotto (per via del freddo) e intente, non già ad ammiccare, ma a convincere dei giovani recalcitranti che il ciclo dell'acqua è una cosa affascinante...
Io non mi intendo di scienza. Fui anche, a suo tempo, ignominiosamente rimandata in fisica. Ma al festival vado sempre, con o senza la scusa di accompagnare qualcuno ai vari laboratori, sentendomi come credo possa sentirsi una persona che, pur non avendo finito le elementari, legge avidamente tutta la letteratura che trova...ci vado per imparare; ci vado perché l'amore per il sapere e la luce dell'intelletto sono cose belle; ci vado perché l'entusiasmo è contagioso.
E sempre sul festival...detesto la parola "femminismo" e tutto ciò che si avvicina all'etichetta e alla generalizzazione. Però, questa volta, lasciatemelo dire: che bello vedere ragazze giovani, belle e sexy come, del resto, quasi tutti i giovani oggi, vestite con la maglietta del festival ma con dieci strati di maglie sotto (per via del freddo) e intente, non già ad ammiccare, ma a convincere dei giovani recalcitranti che il ciclo dell'acqua è una cosa affascinante...
Io non mi intendo di scienza. Fui anche, a suo tempo, ignominiosamente rimandata in fisica. Ma al festival vado sempre, con o senza la scusa di accompagnare qualcuno ai vari laboratori, sentendomi come credo possa sentirsi una persona che, pur non avendo finito le elementari, legge avidamente tutta la letteratura che trova...ci vado per imparare; ci vado perché l'amore per il sapere e la luce dell'intelletto sono cose belle; ci vado perché l'entusiasmo è contagioso.
La foto è tratta da http://multimedia.blogosfere.it/, sito che dà anche informazioni sugli eventi legati al festival.
