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venerdì 6 agosto 2010

UN INTRADUCIBILE E UN CONCORSO


L'intraducibile di oggi è noto a tutti: kitsch, dall'etimologia incerta - forse da una parola di dialetto tedesco che significava "ingannare l'acquirente" (di oggetti d'arte: perché in vetrina gli si mostrava l'originale, per poi appioppargli un falso) - secondo lo Zanichelli, "oggetto o azione di cattivo gusto, più o meno intenzionale".

A me, forse anche perché non sono cattolica, sembra molto kitsch l'idea dei "santini" in vendita. Lo dico senza alcun intento offensivo; infatti quel che il dizionario non dice è che nel kitsch spesso c'è un elemento di tenerezza, magari perché si tratta di un veccchio ricordo, o semplicemente...perché è kitsch.

Intanto io, i santini, me li sono comprati e non mi dispiace averli lì. Ecco il lato kitsch di Titania... e il vostro Gentle Readers 'n Bloggers?

CONCORSO ESTIVO: QUAL E' IL TUO OGGETTO O AZIONE PIU' KITSCH DEL KITSCH DEL KITSCH?

Suvvia,non siate timidi...

In palio un premio, naturalmente un po' kitsch.

Per altri approfondimenti e dovizia di esempi su questa parola (e sulle parole in generale) consiglio un bel sito, in lingua inglese, che ho scoperto da poco.