mercoledì 2 giugno 2010

GLI INTRADUCIBILI - INTERMEZZO TOSCANO (sottotitolo: A Volte Basta Poco)

Va letto con un marcato accento toscano, precisamente de3lla provincia di Siena:


- Bimba, lo vuoi fa' l'amor con méne?

- Nòne!

- E perchéne?

- Perché te ci vieni pe' ridécci!

_ Nòne, ci vengo e t'amo!

_ E allora fàmo!


In fondo non era complicato lol.

FOREVER BLOGGER (SOTTOTITOLO: LA LICIA NEL MONDO DELLE FACCE)




Ho fatto un'incursione su Facebook.

Non voglio emettere sentenze, per ora lol; ancora non capisco bene come funzioni. Ammetto, però, che mi sono balzate all'occhio alcune cose: tipo la possibilità di rifiutare la richiesta di amicizia o, forse peggio, di ignorarla.. che poi questa famosa "amicizia", che cosa implica? la fotina o l'avatar del'altro tra i tuoi (presunti) "amici", e il fatto che si possa reciprocamente leggere quanto scrivi in bacheca...ammesso che valga la pena di farlo lol.

Ho capito che Facebook permette, in effetti, di mettersi in contatto con persone del passato che, così, ti ritrovano facilmente. Anzi, è nato per quello. Ma che succede se poi queste ti scrivono messaggi pubblici ricordando, sempre pubblicamente, gli episodi più imbarazzanti della tua vita ? e che dire di quel/quella tipo/a che sembrava brillante al bar, ma su Facebook (dopo averne imprudentemente accettato la famosa "richiesta di amicizia") ti inonda di barzellette idiote e futili commenti? forse chi ha rifiutato la mia amicizia mi considera un'idiota (già fin dal bar) e lo ha fatto per evitare le mie battute, che considera futili...oh dear...scusate ma sotto stress ricorro all'inglese lol.

E ancora: quando si scrive un messaggio non si potrebbero togliere quegli odiosi dentini/sorrisini/faccine che, dopo la terza media, fanno solo pena?

Capisco che "il grande Libro delle Facce" (e non faccia-libro, ragazzi!) serva per proclamare e/o pubblicizzare eventi (in questo senso mi pare che molti blogger, anche socialmente impegnati, ne facciano un uso corretto e intelligente; cito per tutti Daniele il rockpoeta e Alberto Cane); e ai ragazzini per comunicare velocemente e gratis, e a tutti, appunto, per ritrovarsi e sentirsi vicini se si vuole. Ma io faccio già fatica a gestire la mia famiglia e il mio entourage...non apro, a volte, neppure le mail di lavoro...

Non so. Farò altri esperimenti. Intanto ben ritrovato, caro vecchio e discreto blog. E soprattutto ciao a voi, Gentle Readers 'n Bloggers; di sempre, ed anche di domani.



Non disprezziamola troppo.

Nemmeno per finta; nemmeno per delusione.

Come vedete Gentle Readers, oggi la mia consueta ironia viene meno. Sarà che la libertà è una delle pochissime cose su cui non si scherza.

E in Italia una monarchia costituzionale, dove di fatto i monarchi abbiano più doveri che diritti, non funzionerebbe proprio.

Tutto questo per dire solo...

VIVA IL 2 GIUGNO; VIVA LA REPUBBLICA.

venerdì 14 maggio 2010

Madre e figlia

La madre indossa il velo; la figlia è vestita all'occidentale. La madre accompagna la figlia nei pressi della scuola, poi la lascia andare, pronunciando alcune parole in arabo; alle mie orecchie, solo suoni gutturali. Ma un lieve irrigidirsi della schiena-con-zaino (Eastpack, ultima moda), quella camminata che di spalle hanno gli adolescenti quando vogliono comunicarti "Non sento le tue esortazioni; se le sentissi, non capirei; e se pur capissi, non avrei intenzione di ascoltarti" - tutto questo, comunicato con impercettibili movimenti del corpo, mi fa capire che la figlia ha sentito-capito benissimo. Cosa le avrà detto la mamma? "Mi raccomando, ascolta i professori; non te la prendere se quel compagno ti prende in giro; stai composta; quando esci torna subito a casa..." sono le raccomandazioni di (quasi) tutte le madri. Lei, in più, ha la speranza che sua figlia abbia un futuro migliore; che cresca più libera di lei.

O.t:: provo di nuovo a tornare, e per festeggiare questo ritorno (spero non temporaneo), aggiungo al blog gli imperdibili video del Rockpoeta, realizzati a Genova da Giudaballerino.

venerdì 9 aprile 2010

UNBIRTHDAY




L'8 aprile era il compleanno di questo mio, amatissimo, blog. Festeggiamo allora oggi, come Alice e il cappellaio pazzo, il suo (del blog) "non-compleanno".

E visto che siamo tra "pazzi", sarà il festeggiato, cioè il blog ad offrire a voi che mi leggete e commentate dei regali da scegliere. Anche se questo è un periodo di notizie tristi, festeggiamo insieme, celebrando ovunque ci troviamo la giustizia sì, ma anche l'ironia, l'amicizia, la libertà di essere eccentrici. La gioia di vivere, che le riunisce tutte. Ecco un po' di icone, prelevate quel che preferite Gentle Bloggers...Happy Unbirthday.











mercoledì 7 aprile 2010

VERGOGNA

In questi giorni purtroppo non ho tempo, in effetti, per curare il blog. Ma c'è una cosa su cui non riesco a "tacere": è troppa l'indignazione. A Pasqua ho letto del Cardinal Angelo Sodano che, riprendendo le parole delllo stesso Pontefice, e facendo riferimento allo scandalo dela pedofilia nella Chiesa, ha usato la parola "chiacchiericcio".

Ora, io sono molto calma. Ma diamo valore alle parole, per favore; soprattutto se siamo, non avventori casuali di un bar, ma cardinali, rappresentanti della Chiesa. Chiacchiericcio!! allora, io sono molto calma. Lo ha detto Ratzinger: e va bene, lui è straniero, può darsi che non abbia colto la sfumatura di arroganza, di ODIOSA ARROGANZA insita in questa parola, usata in quel contesto; certo dovrebbero rivedergli i discorsi, ma può darsi che lui, essendo appunto il Papa, in certi casi si ostini e si rifiuti di modificare un vocabolo - in quel caso, mi metto nei panni del povero revisore, come insistere? passi, quindi.

Ma no. Il cardinal Sodano, illustre rappresentante della Chiesa, decano di nonsoché, riprende la frase infelice; la cita, facendola sua.

Certo, chiacchiericcio. Diciamolo ai genitori e ai cari di quei bambini abusati per anni. Diciamo alle anime di quelli ancora più soli di fronte a questa cosa, perché nessuno li amava, perché non avevano nome, perché non li cercava nessuno ed erano in balia di questa gente. Gente che portava la tonaca, un abito che doveva infondere rispetto e fiducia.

Il papa e il cardinale sapranno sicuramente che oggi, almeno in teoria, esistono i diritti dei bambini; devono sapere che un bambino non è proprietà di nessuno, "nemmeno" dei suoi genitori; che è la società tutta a DOVERLO proteggere. Nel dubbio, meglio una denuncia da verificare (certo da verificare con scrupolo, per non accusare persone innocenti) che un omertoso, prudente, servile silenzio.

Liquidare come "chiacchiericcio" una doverosa denuncia, uno scandalo senza precedenti come quello dei preti pedofili, è semplicemente vergognoso.

E proprio perché io, pur non essendo cattolica, alla Chiesa Cattolica sono sempre stata molto vicina, e so bene che ci sono dentro persone integerrime; proprio per questo, dinanzi a questa che si può solo definire omertà, accompagnata ad un soverchio disprezzo per gli altri, dico, con delusione ed amarezza: vergognatevi.

domenica 4 aprile 2010

April is the cruellest month



In questo periodo mi è difficile seguire il blog, e perfino venire a leggervi (da cui il titolo del post lol). Però ci tenevo, Gentle Readers 'n Bloggers, a farvi gli auguri in questa festa che ho sempre "sentito" molto.


Vi auguro che sia comunque, anche per chi non è religioso, un'occasione di rinascita.


Buona Pasqua dalla vostra


Titania.